Tre Buoni Motivi per fare l´Orientamento

(messaggio rivolto a studenti e neo-laureati)

  1. PER RISPARMIARE TEMPO, DENARO ED ENERGIE…
    (facendo un po’ di storia) Gli psicologi degli anni ’70 e ’80 (quando la legge sull’albo era una meteora e la formazione post-universitaria un tormentone personale), portano ancora sulla loro pelle le ferite di alcuni “fiaschi” clamorosi nel campo della formazione.
    Particolarmente gli anni ’70 hanno segnato l’era pionieristica della psicologia con l’apertura nel ’71 dei primi corsi di laurea in psicologia a Roma e Padova. In quegli anni i primi psicologi e solo quelli più fortunati, dopo la formazione universitaria, andavano a “bottega” dal maestro, vissuto come una specie di “guru” detentore delle verità testamentarie della psiche e della psicoterapia. Nel clima della contestazione studentesca, la “scelta” aveva tutto il sapore di una ricerca rabdomantica del “sapere-potere occulto” che solo le menti illuminate detenevano. L’inizio del percorso formativo aveva spesso le caratteristiche del fatidico “incontro” di una fortunosa fatalità; ma quando la fatalità non era così fortunata (e ciò spesso accadeva) si continuava comunque nell’impresa sostenuti dalla sola fede/speranza di essere un giorno illuminati (liberati)… tra grossi sensi di frustrazione, ripensamenti, vissuti di tradimento si consumavano rotture dolorose che imponevano ricominciamenti, rifacimenti come ben sanno a loro spese gli psicologi-terapeuti formatisi in quegli anni.Dopo la legge 56/89 e la costituzione di un albo professionale, si è gradualmente usciti dalla fase prettamente artigianale; il percorso formativo è ora standardizzato dalla legge, l’offerta formativa centuplicata mentre nel frattempo, la società è radicalmente cambiata.

    Nella realtà socio-economica attuale è ormai diventato sempre meno permissibile investire tempo, denaro ed energie in progetti che potrebbero rivelarsi in futuro sbagliati, da qui la crescita della cultura dell’orientamento che si sta espandendo a macchia d’olio nel nostro paese, rivestendo un ruolo d’importanza prioritaria nei vari settori della vita psico-sociale.

  2. PER ESSERE SICURI DELLA PROPRIA “SCELTA” PROFESSIONALE
    Anche il mondo della psicologia clinica non poteva non risentire degli influssi positivi di tale cultura ed un servizio di orientamento per gli indirizzi-scuole di psicoterapia, finalmente, ora c’è anche in Italia.
    E’ stato calcolato che il “tempo lavorativo” occupa circa il 70-80% del tempo totale di ciascun uomo produttivo. In tal senso, risulta basilare non compiere errori grossolani sulla “scelta” della propria futura professione, dal momento che è nelle mani di quest’ultima gran parte della felicità futura di ciascuno.
  3. PER IL COSTO ASSOLUTAMENTE PROMOZIONALE DEL SERVIZIO OFFERTO
    Uno spunto di riflessione sulla convenienza di tale proposta: un costo molto contenuto per avere in cambio la sicurezza della professione che si vuole e che si può intraprendere da cui dipenderà gran parte della propria futura felicità … c’è da pensarci! Come il lettore avrà modo di approfondire nelle altre pagine, il servizio di orientamento si articola in 4 incontri tra colloqui e somministrazione di test.I risultati dell’indagine verranno elaborati sotto forma di dossier personale e costituiranno il profilo intellettuale (naturale-culturale) dell’allievo che risulterà “affine” ad un qualsiasi modello clinico-formativo. 

N.B.: L’Istituto “Archèon” non fa formazione in psicoterapia ma ne promuove solo l’orientamento. In tal senso, la sua posizione e il suo operato non sono “di parte” rispetto agli svariati indirizzi delle Scuole che propongono l’offerta formativa. In merito a quest’ultima, esistono ormai ampi elenchi degli Istituti riconosciuti e pubblicati dal M.I.U.R. http://www.psy.it/ordpsic/consnaz/scuole.htm